C’è ancora tempo fino al 30 gennaio per aderire alla campagna di raccolta firme per presentare al referendum sulla Giustizia un quesito più chiaro e comprensibile agli elettori. La raccolta, promossa da un gruppo di cittadini, ha raggiunto le 500.000 firme necessarie, ma ogni firma rafforza la richiesta, che il Governo ha deciso di ignorare fissando la data del referendum il 22 e 23 marzo. Si firma solo online, ecco come, e per chi ha bisogno di aiuto l’Arci ha organizzato un servizio di supporto. Nel fine settimana nuovi appuntamenti nei Circoli Arci dei territori di Vaiano e Vernio.
Si è costituito anche a Prato il Comitato della Società Civile per il NO al referendum costituzionale sulla Giustizia. Il primo impegno che ci siamo presi è quello di sostenere la raccolta firme promossa da un gruppo di cittadini per rafforzare la campagna per il NO alle legge Nordio.
Il Governo ha deciso le date del voto (22 e 23 marzo) senza tenere conto della raccolta delle firme in corso. Vuole forzare sui tempi per darci meno tempo per spiegare qual è il vero scopo di questa non-riforma! Hanno il timore che l3 cittadin3 capiscano cosa si nasconde davvero dietro questa pericolosa modifica della Costituzione.
Quindi invitiamo tutt3 coloro che non hanno ancora firmato a farlo, anche se l’obiettivo minimo delle 500.000 firme è stato già raggiunto.
SI PUO’ FIRMARE SOLO ONLINE, collegandosi al sito del Governo a questo link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open, entrando con SPID oppure CIE o CNS.
Come si firma
– clicca sul tasto accedi e inserisci le tue credenziali (tramite SPID/CIE/CNS) -> clicca sul campo “Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare” -> clicca sul tasto ‘sostieni l’iniziativa’ e segui le istruzioni finali
Facciamo sentire la nostra voce!




