Domenica 12 aprile alle 17.45 al Circolo Arci “29 Martiri” a Figline di Prato, Altroteatro presenta lo spettacolo “Giannina e suo babbo, vita e morte di un anarchico Antifascista“, un omaggio alla figura di Giuseppe Manzini nel centenario della sua morte avvenuta a causa di un’aggressione fascista nel 1925 a Cutigliano. Ingresso libero
Interpreti
Benedetta Tosi
Francesca Vannucci
Massimiliano Elidori
Benedetta Tosi
Francesca Vannucci
Massimiliano Elidori
Scrittura drammaturgica e regia
Antonello Nave
Antonello Nave
Nel 1972 viene pubblicato “Ritratto in piedi”, ultimo romanzo della pistoiese Gianna Manzini (18931974). In quell’opera di carattere autobiografico, che le valse il Premio Campiello, la Manzini trovò finalmente le parole per raccontare del rapporto con suo padre Giuseppe, coerente e appassionato sostenitore degli ideali di libertà e di giustizia sociale a tra Ottocento e Novecento. Di capitolo in capitolo, così, con coraggiosa esplorazione introspettiva, Gianna recupera molti ricordi legati a un padre della cui memoria lei sembrava essersi dimenticata, per un senso fino ad allora inconfessato di imbarazzo se non addirittura di vergogna. Fra le strade, le botteghe e le stanze di una Pistoia di inizio secolo, torna nitido il ricordo di episodi, sguardi e parole del rapporto strettissimo che legò Giannina al suo babbo. Ne viene fuori la trama di una vita esemplare, fatta di entusiasmi generosi, di angustie familiari e provinciali, di rinunce dolorose, stoicamente accettate per fedeltà di ideali. Altroteatro ha realizzato un reading teatral-musicale ispirato a quella storia familiare, per recuperare la memoria di Giuseppe Manzini nel centenario della sua morte, avveche avvenne a seguito di un’aggressione fascista nel settembre del 1925 a Cutigliano, dove si trovava come confinato politico.




