Sabato 9 novembre sarà festa grande al Circolo Arci Lorenzo Orsetti, spazio giovanile nel centro storico di Prato, che festeggia il suo decimo compleanno in una sede completamente rinnovata e dotata di nuovi spazi, tra cui una cucina professionale completamente attrezzata.
L’appuntamento è a partire dalle 17:00 in Via Filippino – per l’occasione chiusa al traffico – dove è prevista animazione in strada per un pomeriggio e una serata di musica e divertimento. Alle 18:30 la festa entrerà nel vivo con il taglio del nastro e un aperitivo per l’inaugurazione della nuova cucina. Seguiranno una cena in strada (su prenotazione al numero 3923342023) e dalle 21:30 il dj set a cura di Andrea Arrighi – Collettivo 59100.
Lo spazio di via Filippino nasce nel 2014, fondato da un gruppo di ragazzi provenienti da altre esperienze di impegno civico e sociale, che decidono di chiamarlo “Spazio AUT” in memoria di Peppino Impastato e della sua radio. Nel 2020 l’associazione Left Lab, che lo gestisce, si affilia all’Arci e lo Spazio AUT diventa “Spazio AUT – Casa del Popolo Lorenzo Orsetti” in onore del giovane antifascista fiorentino noto come “Partigiano Orso – Tekoser” morto in Siria nel 2019 combattendo contro l’Isis a fianco delle milizie curde dell’YPG.
“In questi dieci anni tanto è cambiato – dichiara Edoardo Carli, presidente del Circolo dal 2017 fino a pochi mesi fa – ma non è cambiata la nostra voglia di innovarsi e mettersi a disposizione offrendo servizi gratuiti di supporto alla cittadinanza: dalle ripetizioni tra studenti alla pari, al supporto per la compilazione dei curriculum vitae in formato europeo, e ancora orieenting per questioni legali. Incontri, presentazioni di libri, laboratori di ascolto e promozione culturale. Crediamo in un modo diverso di concepire il nostro vivere, che allontani il consumo non necessario della movida nostrana. Per stare insieme e stare meglio, per riscoprire il senso di comunità e di cura.”
A questo servirà anche la nuova cucina del Circolo, aperta dal 9 novembre per eventi di autofinanziamento e di raccolta fondi per le realtà che frequentano il Circolo, ma anche per offrire pasti popolari a costi contenuti con l’obiettivo di investire nella catena del kilometro zero per le materie prime del nostro territorio.




