100×10.000: LA CAMPAGNA DI AZIONARIATO POPOLARE E SOLIDALE DI GKN

L’Arci sostiene la campagna di azionariato popolare lanciata dalla società cooperativa per azioni GFF, fondata dagli operai dell’ex GKN, la fabbrica di Campi Bisenzio che produceva semi-assi per il settore dell’automotive, chiusa dall’estate del 2021 quando una lettera di licenziamento inviata via e-mail dalla proprietà a tutti i lavoratori diede il via all’occupazione della fabbrica. Per sostenere il suo piano di reindustrializzazione dal basso, la cooperativa ha emesso un primo pacchetto “solidale” di un milione di azioni. Il piano ha l’obiettivo di ridare al territorio i posti di lavoro bruciati, creare una fabbrica socialmente integrata al servizio della collettività che l’ha difesa, ripartire con produzioni ecologicamente avanzate, con una struttura di controllo e decisione cooperativa e socialmente avanzata, con una comunità solidale e basata sul mutuo aiuto reciproco.

La nuova proprietà – subentrata nel gennaio 2022 al Fondo Melrose e rappresentata dall’ex advisor del fondo finanziario stesso – non ha mai presentato un piano industriale e, dopo poco più di un anno, ha messo in liquidazione volontaria la società QF che era stata creata “per il rilancio produttivo” della ex GKN.

Ricercatori e ricercatrici solidali da tutta Italia hanno elaborato un piano di reindustrializzazione insieme al Collettivo di fabbrica: il nuovo piano prevede il rilancio dello stabilimento grazie alla produzione di cargo-bike e di pannelli fotovoltaici e (in prospettiva) di batterie senza l’utilizzo di materie rare e, per di più, a smaltimento ordinario.

Dopo la campagna di reward crowdfunding avviata la scorsa primavera in collaborazione con ARCI e Fridays for Future, che ha consentito di raccogliere 175.000 euro a sostegno della capitalizzazione della nascitura cooperativa formata dai lavoratori e dalle lavoratrici, il comitato tecnico-scientifico ha ottenuto la sottoscrizione di un protocollo di intesa del valore di 6 milioni di euro con soggetti e finanziatori del mondo cooperativistico.

Le reazioni irritate della proprietà e del governo non si sono fatte attendere: pochi giorni fa la proprietà ha inviato una nuova mail ai rappresentanti sindacali per comunicare il licenziamento imminente di tutti coloro che fino a questo momento hanno conservato il rapporto di lavoro con la società QF (senza tuttavia ricevere la totalità degli stipendi arretrati), pur di vedere ripartire la loro fabbrica. Come se non bastasse, il governo ha dichiarato tramite la sottosegretaria Bergamotto di ignorare i dettagli del piano (nonostante le ripetute richieste di incontro inoltrate dalla Regione Toscana siano cadute nel vuoto nel corso degli ultimi mesi).

Se il piano di governo e proprietà sembra essere quello di costruire un’altra cattedrale nel deserto della piana fiorentina e agevolare la delocalizzazione di macchine acquistate anche grazie a soldi pubblici (industria 4.0), il piano elaborato da operai e solidali è quello di dar vita alla più grande impresa recuperata d’Italia attraverso un progetto di reindustrializzazione socialmente, economicamente ed ecologicamente avanzato.

Come contribuire

Sia le persone fisiche che quelle giuridiche possono diventare soci finanziatori della cooperativa

1. Ogni azione costa 100 euro,  è possibile diventare soci finanziatori acquistando almeno 5 azioni (500 euro). Per raggiungere i 500 € necessari a comprare il pacchetto si può formare un gruppo di persone che investeno una minima quota ciascuna e designano un loro rappresentante che sarà iscritto al libro soci finanziatori.

2. Le domande di ammissione a socio devono essere inviate alla GFF per posta elettronica certificata o per posta elettronica ordinaria o a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 31/12/2023. Il CdA risponderà entro la fine del mese successivo ovvero 31/01/2024.

3. Non verrà chiesto di versare un euro a nessuno degli azionisti che avranno prenotato le azioni, se prima non saranno state ottenute tutte le garanzie a sostegno della sostenibilità tecnologica, sociale ed economica del piano da parte di tutti gli interlocutori sociali e istituzionali coinvolti: quindi la domanda di ammissione a socio finanziatore in questa fase è una prenotazione.

4. Per tutti gli esercizi finanziari le azioni acquistate matureranno un rendimento fisso dello 0,25% (a prescindere se la GFF conseguirà un utile). Nell’esercizio in cui si avrà un utile, il socio finanziatore avrà ciò che è maturato nell’anno precedente di rendimento fisso, più lo 0,25% dell’anno appena terminato, più il rendimento del tasso medio degli interessi dei BFP dell’anno di competenza più un ulteriore 0,25%.

Per maggiori informazioni https://insorgiamo.org/100×10-000/

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