Venerdì 28 aprile, alle ore 21.00, il Circolo Arci Borgonuovo inaugura la sua biblioteca con la presentazione del libro “Oro dentro. Un archeologo in trincea: Bosnia, Albania, Kosovo, Medio Oriente”, di Laura Sudiro e Giovanni Rispoli (Skira, 2015), dedicato alla figura del l’archeologo napoletano Fabio Maniscalco, che ha sacrificato la sua vita per la difesa della bellezza dalla barbarie della guerra. Insieme agli autori, interverranno Matteo Biffoni, Sindaco di Prato e Presidente di Anci Toscana, e l’archologo siriano Muhammad Muhammad che parlerà della distruzione del patrimonio culturale causata dalla guerra nel suo Paese. Introduce e modera Gianluca Mengozzi, Presidente di Arci Toscana. Letture a cura di Sabrina Pratesi e Compagnia Pratesi. Ingresso libero.
Prima dell’incontro, dalle ore 20.00 sarà possibile consumare una cena a buffet presso il Circolo (costo 12 €, consigliata prenotazione allo 0574 29097).
Le distruzioni sistematiche effettuate dall’Isis in Siria e Iraq, l’indignazione dell’opinione pubblica internazionale, la decisione italiana – condivisa dall’Unesco – di dare vita a un corpo di caschi blu della cultura, rendono estremante attuale, oggi, la lezione di quanti in passato si sono battuti per difendere la bellezza dalle barbarie della guerra. È il caso dei monuments men dell’esercito alleato, di partigiani e soprintendenti durante il secondo conflitto mondiale, è il caso – più recente – di uno studioso pressoché sconosciuto, l’archeologo napoletano Fabio Maniscalco, che a quest’impegno sacrificò la vita.
Vero e proprio pioniere nel campo della tutela del patrimonio culturale nei teatri di guerra, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo Maniscalco sviluppò una serie di straordinarie esperienze in Bosnia – in particolare a Sarajevo –, Albania, Kosovo e Palestina. Esperienze che tradusse poi in due insegnamenti ad hoc dell’Università Orientale di Napoli, e che arricchì con la creazione del Web Journal on Cultural Patrimony e dell’Osservatorio permanente per la protezione di beni culturali e ambientali in area di crisi. Un tumore al pancreas causato dall’esposizione a metalli pesanti e uranio impoverito nelle sue missioni nei Balcani lo ha stroncato, a soli quarantadue anni, nel febbraio del 2008.
Figure come quella di Fabio Maniscalco sono rare e la loro perdita è un lutto per l’intero paese, non solo per il mondo della cultura. Nel nostro libro l’abbiamo raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha conosciuto e amato, come studioso, come amico, come compagno. Rivisitando insieme un pezzo della nostra storia degli ultimi vent’anni: le missioni nei Balcani, il ruolo svolto in quelle missioni, il muro di gomma costruito intorno all’uranio impoverito; e, ancora, la storia dell’archeologia – soprattutto dell’archeologia subacquea, su cui Maniscalco si era specializzato realizzando anche importanti lavori –, e delle vicende italiane in tema di tutela e conservazione dei beni culturali.




