ABBASSO LA GUERRA
E’ visitabile fino a fine dicembre al Circolo Arci “I Risorti” a La Querce (dalle 15:00 alle 22:00 tutti i giorni escluso il martedì), la mostra “Abbasso la guerra. Persone e movimenti per la pace dall’800 ad oggi“, a cura di Francesco Pugliese. Nell’ambito dell’iniziativa, giovedì 27 novembre alle 21:00 si terrà la conferenza sul tema “Il reinserimento dei reduci di guerra nel mondo civile”, curata per la parte storica da Fabrizio Trallori. Ingresso libero.
Gira l’Italia dal 2013: dopo l’anteprima a Trento, ha avuto oltre 60 esposizioni in tutta la Penisola, ospitata in scuole, biblioteche, teatri, musei, festival, piccoli e grandi centri, è stata a Brescia, Verona, Piacenza, Bologna, Venezia, Roma, Milano, Firenze, Napoli, tanto per citare alcune delle tappe del suo lungo viaggio. E’ la mostra “Abbasso la guerra. Persone e movimenti per la pace dall’800 ad oggi”, curata da Francesco Pugliese, che è approdata anche a Prato, al Circolo Arci “I Risorti” a La Querce (Via Firenze 323), dove è stata inaugurata venerdì 14 novembre, alle 18:00, con interventi di Alessia Cecconi e Luisa Ciardi della Fondazione CDSE, che hanno ricordato la figura di Teresa Meroni e la marcia contro la guerra del 1917.
La mostra racconta, in 24 pannelli di immagini e documenti in gran parte inediti, le ragioni dei movimenti pacifisti italiani e internazionali: iniziative e mobilitazioni, elaborazioni e pensiero, successi e sconfitte, idee e proposte dei costruttori di pace contro l’orrore delle guerre, dal periodo anticolonialista all’antifascismo, dagli scioperi del marzo 1943 al movimento dei partigiani della pace, dal celebre appello di Einstein e Russell, alla prima marcia Perugia-Assisi, ideata da Aldo Capitini, all’opposizione alla guerra del Vietnam, alle manifestazioni contro gli armamenti e le basi militari a Comiso, le campagne pacifiste e nonviolente contro la guerra nella ex Jugoslavia e quella condotta da Bush in Iraq nel 2003, fino all’attualissima questione nucleare, che vede opporsi al pericolo di annientamento dell’umanità l’attivismo per la denuclearizzazione. L’ultimo pannello, a chiusura del percorso, riporta le parole dell’Unesco: “Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace”.
L’ideatore e curatore della mostra, Francesco Pugliese, storico, docente e ricercatore dei movimenti pacifisti, descrive così gli obiettivi della mostra: “Proprio quando folate di antieuropeismo e nazionalismo percorrono preoccupanti il vecchio continente e si avvertono sintomi di smarrimento delle finalità del processo di unificazione, e proprio quando il sogno dell’Onu di “salvare le future generazioni dal flagello della guerra” attraversa uno dei suoi momenti più critici, la mostra vuole sostenere la memoria storica dell’opposizione e degli oppositori alla guerra e agli armamenti (“pazzia bestialissima”, Leonardo); sensibilizzare sui temi della pace e dell’educazione alla pace, per un sapere e una scuola impegnati per la pace; sostenere la diffusione di coscienze e pratiche pacifiste e nonviolente a tutti i livelli e per un rinnovato impegno di massa per il disarmo; ricordare il principio del ripudio della guerra scolpito nell’art. 11 della Costituzione italiana e sulla Carta delle Nazioni Unite; riaffermare le finalità di pace del processo di costruzione europea.”






