CINEMA EMPATICO

Al circolo Arci di Mercatale di Vernio “Piccola antologia di Cinema Empatico”: martedì 27 dicembre “Space Metropoliz”, martedì 3 gennaio “L’economia della Felicità”. Ingresso gratuito. Posti limitati. Prenotazioni al numero 347 9308633.> SPACE METROPOLIZ (2013)
www.spacemetropoliz.com
Metropoliz è una ex-fabbrica di salami abbandonata alla periferia di Roma, quadrante stellare di Tor Sapienza, uno di quei posti dimenticati da tutti che sembrano usciti da un film di Pasolini o di Tarkovskij. Un gruppo (dis)omogeneo di Italiani, Tunisini, Peruviani, Ucraini, Africani e Rom un giorno rompe il lucchetto del cancello della vecchia fabbrica e decide di trasformare quel posto nella loro CASA. Ristrutturano, riparano, organizzano e abitano quello spazio, cercando di farne – eroicamente e talvolta un po’ rocambolescamente – un luogo dove condurre una vita decorosa.
Ma i Metropoliziani sono costretti a lottare, perchè la gente della Terra non capisce come essi possano vivere felici, così fuori dalle regole. In fondo li temono e ne sono invidiosi. Stanchi di essere sempre sotto assedio, un bel giorno decidono di abbandonare le barricate e di sfuggire una volta per tutte alle spinte centrifughe della città che li pone ai margini della società civile, negandogli casa, lavoro, salute e diritti. Il loro progetto è semplice: costruire un razzo per andare a vivere sulla Luna. Questa, in sintesi, è la storia immaginata da due registi – che da anni si occupano di emergenza abitativa – per raccontare la città meticcia che abusivamente vive al numero 913 di via Prenestina. Per declinare il tema della Luna – un foglio bianco dove tutto è ancora possibile – sono stati chiamati filosofi, astrofisici, astronauti, ufologi, architetti radicali e decine di artisti, che hanno dato vita per un anno – l’anno della crisi e di Occupy Wall Street – ad un cantiere cinematografico e artistico senza precedenti.
Nonostante le difficoltà quotidiane ed il peso dei bisogni, gli abitanti di Metropoliz hanno trovato la forza e la fantasia di rispondere a questa provocazione, costruendo un telescopio e un razzo pronto a partire, e vincendo una sfida molto più grande: dimostrare che l’arte può cambiare il mondo, che il sogno e l’immaginazione sono cose che appartengono a tutti, nessuno escluso, e che qualunque cosa può diventare il simbolo di un riscatto e di un cambiamento possibili.
Oggi Metropoliz continua la sua battaglia per il diritto alla casa e all’abitare ed ospita stabilmente il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, che lentamente trasformerà la fabbrica in un super oggetto d’arte collettiva.
L’ECONOMIA DELLA FELICITA’

Economia e felicità: in che modo queste due parole possono convivere ancora nella stessa frase?
Ce lo spiega Helena Norberg-Hodge attraverso un sorprendente viaggio – documentario nel tempo e nello spazio, che dimostrerà le cause del precario stato di salute del mondo occidentale, inginocchiato alle leggi della globalizzazione.

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