Prato e i cammini

Prato si consolida come crocevia di Cammini tra Emilia e Toscana con nuove proposte e suggestioni per escursionisti, viandanti e pellegrini.

Vito Paticchia

La città della Sacra Cintola, del Castello di Federico II, di Francesco Datini e Curzio Malaparte, la città delle gualchiere, dei filati e dei commerci riscopre ora la sua vocazione ad essere meta di viandanti e snodo di cammini. Dopo l’avvio del suo primo collegamento con Bologna lungo la valle del Bisenzio, il crinale della Calvana e quello dell’Appennino emiliano, in un processo che ha visto una stretta collaborazione tra Amministrazioni locali, sezioni CAI, Circoli ARCI, Associazioni culturali e di volontariato dei due versanti, si assiste ora ad uno sviluppo virtuoso volto a creare una rete dei Cammini finalizzato alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico di ampie aree della Toscana finora rimaste escluse dalle grandi vie di pellegrinaggio e dalle destinazioni del turismo lento e sostenibile.

Attraversata dal Cammino di San Jacopo che sulla direttrice della Via Cassia collega Firenze a Pistoia e Lucca; dalla Via Romea Germanica Imperiale che collega Trento ad Arezzo; maturata una propria forte identità con la Via della Lana e della Seta, Prato ora si prepara ad essere un importante polo attrattivo non solo nei collegamenti tra nord e sud d’Italia, ma anche uno snodo verso i grandi cammini che si dirigono nel nord d’Europa e verso le principali vie di pellegrinaggio: la Via Francigena e il Cammino di Santiago di Compostela.

Se il Grande Anello dell’Appennino (GAA) che collega la Via degli Dei con la Via della Lana e della Seta permette di offrire al mondo dell’escursionismo l’incontro con le tre città di Bologna-Firenze e Prato caratterizzate da territori, parchi e aree dal grande pregio naturalistico, un’altra opportunità è rappresentata dalla possibilità di collegare Prato alla Via Francigena in soli due giorni di cammino passando da Vinci e Fucecchio, i luoghi di Leonardo da Vinci e le terre del Rinascimento.

Rimasta fino a qualche anno fa ai margini dei grandi cammini escursionistici e di pellegrinaggio, ora per Prato si aprono grandi prospettive per mettere a frutto la sua posizione di naturale polo logistico per l’arrivo, il passaggio e la ripartenza verso le destinazioni più attrattive del moderno turismo slow.

Mappe:

  • MAPPA GRANDE ANELLO DELL’APPENNINO

  • MAPPA RACCORDO – VIA DELLA LANA E DELLA SETA – VIA ROMEA STRATA – VIA FRANCIGENA

Tracce GPS:

  • TRACCIA GPS PRATO – VINCI – FUCECCHIO (VIA FRANCIGENA) (Km 38) – SCARICA TRACCIATO

Link:

Associazione ARCI Prato