Una bottiglia di vino Limpiu, proveniente dai terreni confiscati alle mafie sarà donata ai volontari di LiberArci dalle Spine, venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 18 al Mercato della Legalità presso la Galleria Medici.
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Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino Art. 23 " La garanzia sociale consiste nell'azione di tutti, per assicurare a ognuno il godimento e la conservazione dei suoi diritti; questa garanzia riposa sulla sovranità nazionale. “Il suo fondamento può essere identificato nel sentimento che ha ciascuno dei propri diritti fondamentali : che vuol dire il senso della propria identità e dignità di persona." Questo amor proprio equivale alla percezione soggettiva che abbiamo posto a garanzia dei diritti fondamentali. E costituisce, con paradosso apparente, il presupposto culturale del senso dell’eguaglianza, nonchè della solidarietà e del rispetto delle persone. E’ da questo giuridico amor proprio che deriva la disponibilità di ciascuno per la lotta per la difesa e l’attuazione dei diritti vitali propri ed altrui, ovvero per la propria e per l’altrui identità di persona. Per questo in un aureo libretto “La lotta per il diritto” Jhering riconobbe in una simile lotta un dovere della persona verso se stessa ed al tempo stesso verso la comunità. Solo attraverso la lotta per i diritti che vuol dire costante esercizio e la loro tenace difesa contro ogni possibile ostacolo minaccia e violazione, può essere garantito l’effettivo possesso e la conseguente valorizzazione della persona. Intesa in questo senso la lotta per il diritto accompagna tutti i momenti della vita dei diritti : non solo la loro conservazione, ma anche la loro fondazione e trasformazione. Ogni lotta in difesa dei diritti violati o insoddisfatti è una lotta di resistenza. D’altra parte le lotte per i diritti non sono solo uno strumento di difesa dei diritti violati. Esse sono anche luogo e momento di elaborazione e rivendicazione di nuovi diritti, a tutela di nuovi bisogni individuali e collettivi. Si può tranquillamente affermare che non c’è stato nessun diritto fondamentale, nella storia dell’uomo, che sia sceso dal cielo o sia nato a tavolino, già scritto nelle carte costituzionali. Tutti sono il frutto di conflitti, talora secolari, e sono stati conquistati con rivoluzioni e rotture, a prezzo di trasgressioni, repressioni , sacrifici e sofferenze. Questi processi e queste lotte non si esuariscono quasi mai in azioni individuali. Al contrario esse sono, soprattutto processi e azioni collettive, espresse da movimenti di massa o anche da popoli interi. Esiste peraltro un nesso tra soggettività personale , sia individuale che collettiva, e lotta per la difesa la conquista di diritti fondamentali. Si può infatti dire che come l’identità e il valore di un individuo come persona proviene dai suoi diritti fondamentali e dalla lotta per la loro attuazione, così un popolo o un movimento acquistano identità e valore di soggetti collettivi in quanto lottano per l’affermazione di diritti fondamentali; e che inversamente una lotta ha un valore universale in quanto segnala e rivendica un diritto fondamentale insoddisfatto, perché violato o perché non riconosciuto”
Luigi Ferrajoli ( già Pretore a Prato) , Diritto e Ragione, Laterza, pp. 989-991.
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LIMPIU AI VOLONTARI LIBERARCI DALLE SPINEUna bottiglia di vino Limpiu, proveniente dai terreni confiscati alle mafie sarà donata ai volontari di LiberArci dalle Spine, venerdì 16 dicembre 2011 alle ore 18 al Mercato della Legalità presso la Galleria Medici.
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