Nasce un tavolo di discussione e coordinamento per la valorizzazione del patrimonio archeologico dell'area pratese-fiorentina promosso dal ARCI insieme alle maggiori associazioni ambientaliste e culturali del territorio pratese e a CGIL. In un documento le richieste rivolte alle Amministrazioni locali e alla Regione.
Prato, 5 dicembre 2008 - ARCI, CGIL, Legambiente, Narnalinsieme, Italia Nostra, Comitato nazionale per il Paesaggio, WWF hanno dato vita a un Tavolo di discussione e coordinamento per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica pratese la vicenda della Città etrusca di Gonfienti all’interno di un più generale ragionamento sul tema della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. Il tavolo ha elaborato un “Documento per la valorizzazione del patrimonio archeologico dell'area pratese-fiorentina”, che viene presentato oggi alla stampa e sarà sottoposto nelle prossime settimane alle Istituzioni locali e regionali nonché ai candidati alle prossime elezioni amministrative.
Oltre alla messa in sicurezza dell’area di Gonfienti, in stato di particolare degrado, il documento chiede la costituzione di un tavolo di coordinamento istituzionale, proposto fin dal 2003 ma mai partito, aperto alla partecipazione dell’associazionismo. Obiettivo del tavolo dovrebbe essere quello di unire capacità e competenze, e avviare azioni concrete per la realizzazione di un Parco archeologico della civiltà etrusca, inserito nel progetto regionale di “Parco della Piana” e in futuro in un sistema integrato di fruizione turistica di tutto il patrimonio archeologico dell’area. A questo scopo si chiede anche l'inserimento del progetto nel nuovo Statuto del Territorio e nel nuovo Piano Strutturale del Comune di Prato, in corso di elaborazione.
Il documento nasce dalla convinzione, comune a tutti i soggetti firmatari, che le emergenze archeologiche dell'area rappresentino un patrimonio culturale e identitario da tutelare e rendere fruibile a tutta la comunità, e anche un'opportunità che la nostra città non può e non deve perdere, soprattutto in virtù dell’attuale necessità di diversificare le proprie attività economiche e di ripensare più in generale il proprio modello di sviluppo.
ARCI, Comitato territoriale di Prato
CGIL Prato
Legambiente, Circolo di Prato
Associazione Narnalinsieme
Italia Nostra, Sezione di Prato
Comitato nazionale per il Paesaggio, Sezione di Prato
WWF, Sezione di Prato
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