PRATO CITTA’ APERTA MOVIE – I VINCITORI

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Narrazioni originali e inedite, familiari e sorprendenti, fotografie della realtà e sguardi poetici per raccontare attraverso le immagini e il cinema un fenomeno, quello delle migrazioni, che ogni giorno di più cambia le nostre città e il nostro mondo, sfidandoci ad accogliere e governare il cambiamento. E’ questo che raccontano le opere vincitrici del concorso “Prato Città Aperta – Movie”, sezione cinema del Premio giornalistico-letterario “Prato Città Aperta”, selezionate tra le 27 in concorso e presentate domenica 17 dicembre al Terminale Cinema di Prato, alla presenza del Vicesindaco di Prato, Simone Faggi, dei vincitori, degli organizzatori e della giuria composta dai registi Riccardo Iacopino e Tommaso Santi, il giornalista Federico Berti, Filippo Bardazzi del Mabuse Cineclub e dal Collettivo John Snellinberg.

Per la sezione “Corto fiction” il premio è andato a Stefano Cipressi, 33 anni, nato ad Aversa e residente a Roma, per il corto “L’invenzione del cinematografo”, una parabola lucida, originale ed insieme spietata che mette a confronto il nostro mondo con un altro possibile, dove l’idea di migrazione non esiste perché non esistono confini, dove la guerra è continua perché è in difesa dei più deboli, dove c’è il deserto ma non c’è un deserto da attraversare per trovare la pace. Un mondo che non esiste davvero, ma che il cinema può inventare e raccontare.

La seconda sezione del premio, dedicata ai corti documentari, è stata vinta dall’opera “La pizzeria” del giovane triestino Massimiliano Milic, 28 anni, che ha voluto raccontare storie di ordinario razzismo ma anche di ordinaria umanità in un quartiere periferico della sua città: la frontiera, protagonista del cortometraggio tanto quanto i suoi protagonisti, si annulla man mano che la narrazione procede, mentre ciò che rimane è la consapevolezza storica e geografica del nostro comune vivere “a sud di nessun nord”.

Il premio per il miglior soggetto cinematografico è andato invece ad “Ordito Rosso” di Arpad Videk, fiorentino, 31 anni, che a partire da fatti di cronaca realmente accaduti a Prato nel 2017 ha costruito un racconto serrato che, in quattro giorni, quasi in presa diretta, ci porta in una città a tinte scure, dove la vita e la malavita mettono costantemente a confronto cittadini italiani e stranieri, ma senza stereotipi, senza banalità, con vittime e carnefici da entrambe le parti.

https://www.facebook.com/notes/prato-citt%C3%A0-aperta/ordito-rosso-di-arpad-videk-in-concorso-sezione-soggetti/164585467457742/

Per l’ultima sezione del concorso, quella dedicata alle web serie, la giuria ha ritenuto di non attribuire il premio all’unica opera in concorso, che pur considerata meritevole è stata ritenuta non del tutto rispondente ai criteri stabiliti dal bando. Al suo posto, considerando che da Prato sono arrivate diverse opere, è stato deciso di istituire un premio speciale “Raccontare le periferie pratesi” che è andato a “Europa 2” di Matteo Picardi, 27 anni. Il corto racconta, da un punto di osservazione coraggioso e insolito, la sorprendente quotidianità di un angolo della nostra città con tutte le sue contraddizioni, uno spicchio di terra che non è propriamente periferia in senso geografico, ma sicuramente lo è se per periferie si intendono quelle aree urbane dove si intrecciano situazioni di marginalità, degrado, esclusione, violenza, vite sbandate. Periferie come metafora di una società che si mostra con crudezza, come nella tradizione dei documentari d’assalto.

Ai vincitori delle sezioni Corto fiction e Corto Documentario è andato un premio di 1000€, così come al vincitore del premio speciale “Raccontare le periferie pratesi”, mentre per la sezione Soggetti il premio di 500€ attribuito dagli organizzatori sarà utilizzato per avviare un crowdfunding sul network Arci della piattaforma “Produzioni dal basso”.

Prato Città Aperta – Movie è un progetto promosso dall’associazione “6 Settembre” di Figline e dall’Arci di Prato, insieme alla Casa del Cinema di Prato e al Comitato Promotore Casa del Cinema, con il patrocinio del Comune di Prato e con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura“.

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