LIBERI ANCHE DI CANTARE E DI BALLARE

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Nel 70° anniversario della Liberazione, la sera del 24 aprile, rendiamo omaggio ballando e cantando, agli uomini e alle donne che ci hanno liberato dal nazifascismo:

a Vernio, in piazza del Comune, dalle 20 in poi, con il Gruppo Maggiaioli Castiglionese, apericena e apertura straordinaria del Museo della Linea Gotica

nei circoli Arci alle 23.00 si balla e si canta “Bella Ciao”

Venerdì 24 Aprile 2015_maliseti25 Aprile 2015 2_paperino

L’Arci di Prato aderisce all’iniziativa di Arci, Anpi, Radio Popolare e Insmli per ricordare il 70° anniversario della Liberazione.

Il 70° anniversario della Liberazione del nazifascismo proprio come settant’anni fa. Quando tante e tanti si riversarono per le strade cantando e ballando. E’ l’idea/appello per la sera del 24 aprile lanciata da Anpi, Arci, Insmli, Radio Popolare. Un invito aperto per un omaggio corale a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza.

Un Omaggio corale alla Resistenza.

Se da 70 anni viviamo nella democrazia lo dobbiamo agli uomini e alle donne che nel 1945 ci hanno liberato dai nazifascisti. Ricordarlo è un dovere. E può diventare anche un piacere. Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo con un’iniziativa rispettosa del loro sacrificio ma anche gioiosa: cantando e ballando. Proprio come propose il Sindaco della Liberazione di Milano Antonio Greppi.

«Si balla per le strade, sui marciapiedi, nei viali, […] le strade della circonvallazione fanno da cintura a questa esplosione di letizia, di libertà, quasi a cancellare definitivamente le ore buie degli odi, delle diffidenze».

Questa testimonianza di Emilio Pozzi rende bene lo spirito di quei momenti: il desiderio di tornare alla pienezza della vita dopo anni di dittatura e guerra.

Facciamolo anche noi, 70 anni dopo. E’ un invito aperto a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza.

Convincete il vostro sindaco ad aprire il Palazzo Comunale, coinvolgete la banda civica o il gruppo hip-hop di vostro figlio, chiamate a raccolta amici e vicini di casa nel cortile condominiale. Insieme con le canzoni di quel tempo e lo swing, i brani ispirati alla Resistenza e le danze popolari: sarà un modo per riconoscere le nostre radici più forti e rendere contemporaneo, non nostalgico, l’omaggio agli uomini e alle donne che hanno rischiato la vita per riportarci alla democrazia e alla libertà.

Quando? Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo il 24 aprile, alla sera: sarà il nostro benvenuto alla Festa della Liberazione. A mezzanotte, infatti, come momento unificante, suggeriamo a tutti i partecipanti di suonare la stessa, significativa canzone: così ci sarà davvero un filo comune che unirà le montagne con le città, le social-street con le aie dove si suona, balla o canta, dove si ringrazia chi ha lottato per la libertà di tutti.

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